sabato 17 novembre 2018

Grip


Non potevo rimandare ancora. La mia gomma posteriore era liscia come le gomme da pista ed ero diventato un pericolo per me stesso e per gli altri; ecco perché l'ho sostituita.
Ho sempre scelto le Michelin Pilot City perché sono sempre stato soddisfatto dalle loro prestazioni finché ho girato in climi relativamente asciutti; da quando mi sono trasferito ho dovuto fare i conti con un nuovo contesto: il bagnato. La Versilia è un posto umido; in inverno le strade al mattino sono molto bagnate anche se non ha piovuto affatto durante la notte. Inoltre piove spesso anche d'estate, proprio dopo pranzo, a causa delle montagne vicine che bloccano le nuvole e lasciano che l'umidità si addensi fino a quando è troppa per non bagnarci tutti con un bel rovescio. Così ho optato per le Michelin City Grip, che hanno un battistrada molto migliore specialmente sull'asfalto umido e ora, dopo più di 150 chilometri, sono contento di aver fatto la scelta giusta. Le gomme tengono saldamente la strada e posso piegare in sicurezza senza quella fastidiosa sensazione di strada scivolosa ad ogni curva. Mi sposto molto ultimamente, quindi mi ci sono voluti solo tre giorni perché l'asfalto asportasse ogni particella di cera al silicone dalle gomme nuove; anche un po' di strade sterrate e qualche interessante deviazione dal mio tragitto consueto su percorsi ricchi di curve hanno aiutato molto. Ora le temperature sono scese, quasi dieci gradi in meno in un paio di giorni e sembra che l'inverno sia finalmente arrivato.
Io sono pronto.
I couldn't put off once again. My back tire was slick just like track tires and I was dangerous to myself and the others; that's why I had to replace my rear tire.
Michelin Pilot City had always been my choice and I was happy with it as I used to ride in a relatively dry climate; since I moved - and excluding a few years during which I didn't ride too much - I had to face a new context: wet. Versilia is a wet place; during winter the roads are pretty wet in the morning even if it didn't rain at all at night. Moreover, it often rains in summer too, right after lunch, because of the nearby mountains which stop the clouds and let the humidity gather till it's too dense not to bless us all with a shower. So I opted for Michelin City Grip, which have a much better tread especially on wet tarmac and now, after more than 150 kilometres, I'm happy I was right. They firmly hug the road and I can safely lean without that uncanny feeling of slippery ride at every turn. Lately I'm a heavy commuter, so it took just three days to let the tarmac remove every particle of silicone wax from the new tires; a little bit of gravel roads and some interesting curvy detours from my usual route helped much. Now the temperatures have gone low, nearly ten degrees in a couple of days and it seems that winter is finally in.
I'm ready.

venerdì 9 novembre 2018

Zoe


Uno dei lati positivi dell'insegnare, e del farlo in più scuole, è che numerosi buchi d'orario possono essere riempiti con altrettante piacevoli e distensive pause in pasticceria. Quest'anno però c'è una novità, e si chiama Zoe. Lo Zoe è un bar, proprio di fronte all'ingresso della scuola più piccola in cui insegno e che incarna in tutto e per tutto lo spirito del diner: bancone alto con la sbarra a terra per poggiare i piedi, una vetrina d'angolo, qualche tavolo all'interno che ormai chiamo amichevolmente "ufficio" e dal quale proprio ora sto scrivendo, una nutrita lista di caffetteria, alcolici, panini speciali e piatti freddi e una radio che passa costantemente una selezione di country, folk, rhythm and blues, soul e jazz; al bancone tutte ragazze e tutte costantemente gentili e sorridenti.
La Vespa parcheggiata fuori si intravede dalla vetrata e se non fosse per l'orario che costringe a una pausa non più lunga di mezz'ora potrei quasi pensare di essere in viaggio. Lo Zoe è un porto sicuro, che ci sia il diluvio o una piacevole e fresca giornata di sole; le parole scorrono sulla mia applicazione di scrittura senza distrazioni, oppure la penna scivola pigra lasciando tracce d'inchiostro su uno dei miei tanti taccuini. È piacevole.
One of the pluses of teaching, and teaching in more than one school, is that many gaps in my schedule can be effectively filled with an equal amount of pleasant and relaxing breaks in a patisserie. There's news, though, and they're called "Zoe". Zoe is a small bar, right in front of the smallest school I teach in, which totally embodies the spirit of an American diner: a big counter with a steel foot rest, a corner window, some tables inside the room I already call "office" and where I'm writing right now, a huge coffee, spirits, special sandwiches and cold dishes selection and a radio constantly airing a playlist of country, folk, rhythm and blues, soul and jazz; at the counter here are only girls and they are invariably nice and smiling.

I can see my Vespa outside, through the window and if not just for my timetable which forces me to a short break of just half an hour I could nearly think to be traveling.

Zoe's is a safe harbour, both under a downpour or a pleasant cool sunny day; my words flow easily in my zero-distraction word processor orit's my pen which flows lazy leaving ink paths on one of my many notebooks. It's pleasant.

martedì 30 ottobre 2018

School days

... And I, I took the one less traveled by...



Ogni mattina la sveglia è all'alba e spesso quando arrivo a scuola il sole non è ancora spuntato da dietro ai monti. Quest'anno avevo la possibilità di scegliere un posto a poche centinaia di metri da casa ma diversi motivi mi hanno spinto qui, tre scuole diverse, ogni giorno un bel po' di chilometri che scorrono sotto alle ruote dell'Insetto Scoppiettante. Forse anche questo ha condizionato la scelta; la consapevolezza di poter passare un po' di tempo in sella, attraversando posti nuovi e selvatici, godendosi la campagna e la strada. Così, come in quella poesia di Robert Frost, la scelta ha fatto la differenza. E la strada non è affatto quella meno trafficata, visto il numero di pendolari che nelle ore critiche si spostano verso la provincia o i centri principali di attività; io fortunatamente mi muovo nella direzione opposta, e anticipo il traffico anche se di poche decine di minuti.
Quello che si preannuncia è un anno faticoso ma ricco di soddisfazioni motociclistiche. La differenza alla fine sta tutta lì.
Every morning the clock rings at dawn and often the sun still hasn't risen above the mountains when I arrive at school. I could have chosen a job just a few hundred metres from home, this year, but some reasons pushed me here, three different schools at once, every day a good amount of kilometres flowing under the Chaggabug's wheels, passing through new and wild places, enjoying the road and the countryside. So, just like that old Robert Frost's poem, the choice made the difference. And the road ain't the one less traveled by at all, if you look at all those commuters who, in critical moments, move towards the county seat or those main working districts; I'm lucky to commute in the opposite direction, and I forestall the bustle even though just of a few minutes.
It's gonna be a busy year, it seems, but it'll also be full of riding pleasures. It's all about the ride.

lunedì 27 novembre 2017

The river

that sends me down to the river
though I know the river is dry
that sends me down to the river tonight
down to the river
my baby and I
oh down to the river we ride

Un'estate così arida non si vedeva da tempo. E la voglia di provare a scendere al fiume era davvero tanta; era un po' come vedere un'enorme strada bianca che serpeggia sul territorio, in cui i trattori possono entrare a fare manutenzione e dove gli appassionati di motocross entrano di notte per provare qualche rischioso azzardo. Di fatto per una Vespa, perlomeno nel punto in cui l'accesso è più semplice, girare su questi ciottoli rotondi è pressoché impossibile (nonché vietato) quindi mi sono tolto solo la soddisfazione di fare una foto. Quello che invece è preoccupante è che oggi, a fine novembre, il fiume è ancora asciutto e fa pensare all'interramento del Turia a Valencia; è difficile credere che si tratti dello stesso fiume che esondò nel 1996 distruggendo tutto quello che incontrava e togliendo la vita a quattordici persone. Oggi gli argini sono alti e robusti, ci si fanno passeggiate nelle giornate serene e nessuno si preoccupa troppo delle piogge abbondanti. Come nella canzone di Springsteen, il fiume è asciutto. La strada continua a scorrere, sotto alle ruote.
It was long since we last saw such a dry summer. And I really wanted to try going down to the river; it was just like seeing a huge gravel road snaking through the land, where tractors can drive upon for maintenance and where motocross lovers sneak at night to try some risky stunt. To a Vespa, at least down where the access is easier, riding upon these rounded pebbles is actually impossible (and forbidden too) so I could just take a picture. What's alarming is that today, at the end of November, the river is still dry and it recalls me the burial of the Turia river in Valencia; it's hard to believe that this is the very same river which in 1996 flooded destroying everything and killing fourteen people. Nowadays the banks are high and strong, you can walk upon them in sunny weather and noone worries too much about generous rainfalls. Just like in Springsteen's song, the river is dry. The road keeps flowing under the wheels.

giovedì 21 settembre 2017

CRC


Da non crederci. Due anni per trovare la causa degli imprevisti spengimenti della Vespa e la soluzione era lì di fronte ai miei occhi. Avrei dovuto sospettarlo quando l'ultimo meccanico si accorse per caso che l'interruttore elettrico generale sembrava resettare tutto e far ripartire magicamente la Vespa. Come ho fatto a non pensarci prima? Era lui, l'interruttore. Avrei voluto smontare lo chassis e provare a bypassarlo ma una delle viti era serrata in modo eccessivo, così l'ho inondato di CRC. Ora, chi mi conosce starà già iniziando a ridere; sostengo da una vita che il CRC sia la cura per tutti i mali (e in effetti un lubrificante conduttivo risolve un buon numero di problemi elettrici e meccanici), così il giorno successivo la Vespa si è avviata senza problemi. Nessuno spengimento improvviso, niente. Stessa cosa il giorno successivo e quello dopo e così via per un mese intero. Avrei voluto postare prima ma volevo essere sufficientemente sicuro di non trarre conclusioni affrettate. A quanto pare, quindi, tutte le supposizioni sulla centralina, sulla pompa della benzina e su tutto il resto erano palesemente sbagliate. Il problema non era altro che ossido nei contatti di un interruttore che - me ne rendo conto solo ora - non è sufficientemente protetto dalle infiltazioni d'acqua. Mi riprometto di aprirlo e pulirlo non appena ne avrò l'occasione ma se dovesse capitare anche a voi datemi retta: prima di tutto provate con il CRC!
Unbelievable. Two years to find the cause of those sudden Vespa power-offs and the answer was right before my eyes. I should have suspected it when the last mechanic accidentally noticed that clicking the main power switch seemed to reset everything and magically restart the Vespa. Why didn't I think of it at all? It was that: the switch. I seriously wanted to disassemble the chassis and try bypassing it but one of the screws was stuck, so I just flooded it with CRC. Now, who knows me will be probably starting to laugh; I always stated that CRC is the cure for any disease (and to be honest a conductive lubricant solves pretty much any electrical and mechanical problem), so the next day the Vespa started with no issues. No sudden stops, nothing. Same did the following day, and again, and again for a whole month. I wanted to post before but I also wanted to be sure enough not to draw rushed conclusions. So, as long as it seems, every conjecture about the control unit or the fuel pump or anything else were clearly wrong. The problem was just oxide into the switch connections due to - I realize only now - a poor sealing against water seepage. I'm determined to open and properly clean it as soon as I can but in the meantime if you should happen to experience the same problem, please listen to me: try CRC before anything else!

martedì 13 giugno 2017

Objects in mirrors are closer than they appear


A conclusione di questi due mesi d'attesa e della prima giornata di un periodo d'inferno a scuola, mentre viaggiavo beatamente sulla via di casa lungo uno dei miei percorsi preferiti sento improvvisamente uno strano rumore accompagnato da un'ombra che mi passa a fianco.
Freno, mi fermo e all'improvviso mi accorgo che lo specchietto è in mezzo alla strada: il gambo si è spezzato di netto. Guardo di nuovo davanti e il cruscotto sembra quello della Indian di Burt Munro. Affascinante, certo, ma del tutto improponibile (nonché illegale). Quindi il giorno successivo, pregando gli dèi che non mi facessero incontrare pattuglie, sono andato da Easy Rider, il mio locale spacciatore motociclistico di fiducia, dove ho comprato uno specchietto nuovo, cromato, corto e bellissimo. E pensare che anni fa, quando comprai un paio di staffe per ogni eventualità non potevo certo immaginare che mi sarebbero servite per questo. Così l'Insetto ha un nuovo look, io viaggio sicuro e per una volta il problema si è risolto in un giorno.
Non mi resta che battere il record di velocità sulle Bonneville Salt Flats.
At the end of these two months and on the first day of a hellish span at school, while I was happily riding home along one of my favourite routes I suddenly hear a strange noise along with a shadow flapping on my left side.
I brake, stop at once and I realize that my rear view mirror is down on the road: the stem snapped sharply. I look again in front of me and the dashboard looks like the one of Burt Munro's Indian. Fascinating indeed, but absolutely unacceptable (and illegal as well). So, the following day, praying the gods not to cross any patrol, I went to Easy Rider, my favourite local motorbike gear pusher, to buy a new, chrome, short, wonderful rear view mirror. And when years ago I bought those two brackets not being sure about their real use, I couldn't imagine they deserved to be used like that. So the Chuggabug has a new look, I ride safe and once at least the problem has been fixed in a single day.

All I need to do is beating the speed record on Bonneville Salt Flats.


martedì 6 giugno 2017

74918


Cominciavo a non poterne più. Due mesi interi in officina, l'auto che iniziava ad andarmi stretta e mia suocera che immagino la rivolesse indietro da un po'.
L'Insetto Scoppiettante è tornato in forma; sistemato lo scudo, rettificato il telaio, sostituita la forca e appena ritoccati i graffi laterali che, per onestà, avevo detto fin dall'inizio fossero stati fatti su ammaccature e graffi precedenti. 74.918 chilometri precisi.
E poi stavo cominciando a diventare aggressivo; l'auto tira fuori il peggio di te e passi metà del tempo a insultare questo o quello per manovre stupide, perché va piano, per qualsiasi sciocco motivo.
Poi è arrivato il caldo e grazie al cielo la tortura dell'abitacolo è stata revocata.
Ora il parafango anteriore ha una buffa cresta cromata e non so se anche questo sia stato un errore nell'ordine o se semplicemente non li facciano più come prima ma poco importa. Quel che conta è che sono di nuovo sulla strada, nonostante la pompa della benzina che continua a fare storie e che prima o poi dovrò decidermi a far sostituire.
I was starting to get tired. Two whole months at the garage, the car was starting to feel uncomfortable and I also believe that my mother-in-law would like to have it back.
The Chuggabug is back in shape; shield fixed, frame rectified, fork replaced and they barely touched those side scratches up which I, being a honest man, told to have been done above previous bumps and scratches. 74.918 kilometres.
And I was starting to become agressive too; the car brings out the worst of you and you spend half of your driving time  offending everyone because of silly drive, because he's too slow, because of any silly reason.
Then hot weather came and thanks Heaven the cabin torture was revoked.

Now the front mudguard shows a weird chrome crest and I don't know if it was another wrong order or if they're simply not making them anymore but it's not so relevant. What counts is that I'm on the road again, despite the fuel pump which hassles on and sooner or later I'll be forced to replace.