giovedì 26 settembre 2013

La differenza tra revisione e furto


La revisione. Già, ogni due anni occorre farla, non c'è scampo. E alla scadenza l'officina autorizzata compie i soliti due o tre controlli di routine, inutili nel mio caso perché comunque eseguo periodicamente una manutenzione accurata, ma assolutamente necessari agli occhi del ministero dei trasporti.
Ma essendomi trasferito, di fatto non ho più un'officina di riferimento. C'è un'officina a due passi da casa che fa le revisioni, lo leggo sull'insegna e per riprova c'è scritto anche sul loro sito. Porto la Vespa, assicurato da uno di loro che l'avrebbero fatta al momento ma mi tocca lasciarla perché invece la seconda persona con cui parlo trova la cosa impossibile. "Per le revisioni il mezzo va lasciato, in genere una giornata" mi dice. Vabbè. Mi faccio la strada a piedi per tornare a casa dopo aver lasciato il numero di telefono per farmi richiamare non appena è pronta.
La sera non avendo sentito nessuno chiamo io e mi dicono che la posso ritirare. Bene, come se non l'avessero saputo che mi serviva.
Vado a ritirarla e il simpatico meccanico mi chiede cento euro.
Cento.
Ora, dovete sapere che il prezzo delle revisioni è fissato dal ministero per una somma che supera di pochi spiccioli i sessantacinque euro. Trentacinque euro di differenza non sono mica pochi, quindi chiedo se la Vespa avesse qualcosa che non andava, visto che il prezzo ministeriale è al netto di interventi eventuali.
"Hanno messo un po' d'additivo, perché passasse regolarmente il controllo dei gas di scarico".
Trentacinque euro di additivo, penso io, dev'essere stato un ettolitro; ma si sa com'è: se la lasci, non hai chiesto un preventivo e loro ti chiedono una cifra poi devi pagare.
Fortuna che ho il bancomat, penso, così perlomeno ci pagano le tasse. Quindi pago col bancomat e me ne vado, a posto per altri due anni.
Poi, a casa, un dubbio mi assale: ma non è che la portano da qualcun altro?
Controllo sul portale dell'automobilista e cosa scopro? Non sono officina autorizzata. Insomma, il servizio "revisioni" lo fanno, ma non personalmente. Quindi nei cento euro c'è il prezzo ministeriale e la differenza va a loro che fisicamente prendono la Vespa, la portano a un'officina autorizzata, fanno fare la revisione e la riportano indietro. Mica possono farlo gratis.
Stupido io che non ho controllato prima ma del resto se leggo "revisioni" penso che le facciano e non mi pongo troppe domande.
Il bello sapete qual è?
L'officina che fa le revisioni, quella autorizzata dico, è nella stessa via a circa cento metri di distanza.
Cento.
D'altra parte me lo merito.

lunedì 22 luglio 2013

Morte di una batteria



Era ovvio aspettarselo: dopo tutti questi chilometri (oltre 71.000) e tanto tempo fermo, la batteria dell'Insetto Scoppiettante è defunta. Una breve resurrezione con il booster e un viaggio di 300 km l'ha fatta durare ancora un po' ma sapevo che prima o poi sarebbe andata in corto. Ed ecco che è successo. A dire il vero sono anche riuscito ad avviare il motore col kickstarter ma si è spento dopo dieci secondi e non ha voluto saperne di ripartire. Ecco perché ho montato una nuova fiammante batteria da 10 Ah, operazione semplicissima che si esegue con una chiave del 10 e un cacciavite. Mi raccomando: le batterie si smontano sempre scollegando per prima il negativo e poi il positivo mentre si rimontano nell'ordine esattamente inverso.

Questo perché lasciando il negativo a massa tutto il telaio diventa polo negativo della batteria e smontando o montando il positivo se si tocca inavveritamente il telaio con la chiave inglese si rischia come minimo di prendersi una scossetta. Ora la batteria nuova è in funzione, la Vespa si accende istantaneamente e anche questa estate, nonostante l'uso intensivo del Pricolatoio a.k.a. "Le Dangereux" (ovvero la bicicletta a scatto fisso) mi riprometto di farci qualche giretto. Intanto ieri è stata la volta di salire in collina per l'annuale raccolta dell'origano. Caro vecchio Insetto!


It was in the air. After more than 71.000 kms the battery died, so I had to replace it with a brand new one. Beware: when disassembling it's mandatory to disconnect the negative pole first and then the positive one, doing it in reverse order when reassembling so to avoid accidental short circuits with the frame and consequent minor electric shocks. Now the Vespa is in full working order, it starts immediately and even if I'm intensely riding "Pricolatoio" a.k.a. "Le Dangereux", that's my fixed gear bicycle, I'll surely ride it as well. Yesterday I rode up the hills to pick wild oregano, like I do every year. Good old Chuggabug!

sabato 11 maggio 2013

Il ritorno


Vi sarete chiesti che fine avesse fatto l'Insetto Scoppiettante, visto che da quasi un anno nessun post ha fatto la sua comparsa su questo blog. Inizierò col rassicurarvi: l'Insetto è vivo e vegeto, anche se ha decisamente rallentato la propria corsa a causa di una serie di motivi primo tra i quali un trasferimento. Ho lasciato la mia città d'origine per trasferirmi poco più a nord, a centocinquanta chilometri di distanza, lasciando il lavoro per andare a vivere con Elena. Questo ha comportato un deciso cambiamento di registro nelle abitudini giornaliere, portandomi dai miei 45 km giornalieri a quasi zero, visto che per ora le entrate sono quelle che sono e che qui dove mi trovo ora, in Versilia, si gira perfettamente in bici. Per questo la mia fixie è diventata il mio principale mezzo di locomozione e negli ultimi sei mesi mi ha permesso di spendere appena venti euro di benzina.
Non che in quest'anno siano mancati i viaggi, anche se brevi. Avevo già iniziato a parlarvi del giro in Corsica del settembre 2011, a cui poi è seguito un fantastico giro in Tuscia e nel viterbese, portandoci fino a Roma e facendoci percorrere anche il tratto iniziale della nostra cara amata Strada Madre Statale 1 Aurelia. Poi qualche piccola escursione in asfalto e sterrato qui, sulle Apuane, su tratti di strade talvolta chiuse per frane in assestamento.
Ora la base sarà l'esplorazione di un nuovo territorio, questa vasta miscela di campagna e aree urbanizzate che si estende lungo la costa da Carrara fino a Viareggio, bordata da un mare buffo (perché non c'è niente di fronte alla costa) e da montagne di quasi duemila metri. Una striscia di terra da mappare, tempo permettendo.
L'altra novità è che, per riuscire a scrivere un po' più spesso, non bloggherò sempre anche in inglese. Mi perdoneranno i lettori di oltreoceano ma non posso farlo come lavoro.
Per ora vi lascio con qualche immagine dell'ultimo anno di silenzio, a presto.







giovedì 21 giugno 2012

martedì 29 maggio 2012

Corsica: mare

La Corsica, nell'immaginario collettivo, è soprattutto mare. In effetti il sud della Corsica, tra Porto Vecchio e Sarténe, ci ha lasciati a bocca aperta. Il mare è bellissimo, il vento tira forte (fin troppo, visto che in una giornata di vento a 100 km/h abbiamo dovuto legare la Vespa a due alberi, per sicurezza) e il mare spumeggia. Decisamente diverso dalle molli vacanze lungo le piatte spiagge adriatiche. Molto vicino a quello che chiamo mare, a casa mia.

Corse, in collective imagination, is mainly seaside. As a matter of fact south Corse, between Porto Vecchio and Sarténe, left us agape. The seaside is wonderful, the wind blows hard (way too much, since in a 100 km/h windy day we had to tie the Vespa to a couple of trees, for safety) and the sea foams. Pretty different from those floppy vacations along the Adriatic's flat beaches. Very close to what I call seaside, in my hometown






martedì 17 aprile 2012

Corsica: Bonifacio


Troppo tempo. E' passato troppo tempo dall'ultima volta che ho postato qualcosa, e visto che il maltempo ci tiene in casa voglio raccontarvi del viaggio vespistico della scorsa estate: quasi 1400 km in Corsica, giù fino a Porto Vecchio e Bonifacio. Un bel ricordo, dopo che quest'inverno per un mese sono stato costretto a usare l'auto a causa di una brutta bronchite. Tutto è iniziato all'alba del 17 settembre con un eroico trasferimento a Livorno, poi traversata Livorno-Bastia con arrivo al mattino e da lì abbiamo percorso la costiera (con una piccola interessante deviazione) fino oltre Porto Vecchio, sui colli sovrastanti la spiaggia della Rondinara. Quest'anno, un po' per la necessità di un minimo di riposo e un po' per i prezzi abbordabili, abbiamo deciso di fare base fissa in questo piccolo residence e si è confermata un'ottima scelta. A metà strada tra Porto Vecchio e Bonifacio è al contempo tranquillo ma vicino a entrambe, permettendoci un po' più di scelta per cenare fuori o fare un giro la sera.
Invece della consueta cronologia di viaggio stavolta voglio mostrare delle istantanee tematiche di viaggio.
Buona lettura :-)

Too much time. Too much time has passed since I last posted something, so, as heavy weather is forcing us home, I want to tell you about last summer's vespa trip: nearly 1400 km in Corsica, down to Porto Vecchio and Bonifacio. A nice memory, as this winter I've been driving my car for a month because of a bad bronchitis. Everything started on September 17th at dawn, a heroic commute to Livorno, then on a ship to Bastia and from there we rode along the coastal road (with a short interesting detour) down beyond Porto Vecchio, to the hills above Rondinara beach. This year, partly because we needed some rest and partly because of the affordable price, we decided to base in a small residence and this was a good choice. Halfway between Porto Vecchio and Bonifacio this place is both quiet and near to both towns, allowing us to decide where to have dinner or go out for an evening walk.
Instead of the usual chronology this time I'll show you some travel snapshots.
Happy reading :-)

Bonifacio


Bonifacio - Escalier du roi d'Aragon




Bonifacio - Scenic views


 

mercoledì 30 novembre 2011

Una caduta fortunata - A lucky tumble


Prima di tutto: sono caduto.
La scorsa settimana, lungo un tratto urbano della Provinciale 23 privo di illuminazione, le ruote hanno incontrato una brutta spaccatura dell'asfalto appena ripartito da uno stop, la Vespa è scivolata sul fianco destro, adagiandosi a novanta gradi rispetto alla carreggiata tra le auto che sfrecciavano accanto incuranti del limite di 50 km/h.
Antefatto: da un paio di settimane qualcosa non andava. Il motore affogava agli alti regimi fino a spengersi se affondavo il gas, la Vespa aveva una generale perdita di potenza riuscendo al più a raggiungere gli 80 km/h proprio come quando lo scorso anno si lacerò la membrana del carburatore; per questo dopo due giorni avrei dovuto portarla da Fausto per un controllo.
Torniamo alla caduta; fortunatamente non sono stato investito. Nessun automobilista si è fermato per soccorrermi o anche solo per chiedere. Io non mi sono fatto niente, visto che indosso le protezioni. La Vespa invece si è malamente sgraffiata sul bombolone destro, sul fanale, sul cupolino e sulle pedane; inoltre ho spezzato di netto lo specchietto retrovisore destro. Era ora, del resto, che mi decidessi a portarla dal carrozziere.

Quello che ha dell'incredibile, però, è che dalla caduta i problemi al motore sono svaniti nel nulla. Non solo, dopo una settimana di utilizzo noto che il motore gira più sciolto e ieri ho raggiunto l'incredibile velocità di 105 km/h.
Non so cosa fosse, con Fausto abbiamo ipotizzato di tutto ma nulla appare verosimile. Misteri della meccanica. Peccato per la Vespa, comunque, che dovrò far sistemare in vista della brutta stagione.
Non tutte le cadute vengono per nuocere; non solo, perlomeno.

First of all: I fell.
Last week, along an urban strech of Province Road 23 with no streetlamps, the wheels met a bad crack in the asphalt just as I left from a stop sign, the Vespa slipped on the right side lying orthogonal to the road among the cars zipping through careless of the 50 km/h speed limit.
Flashback: something was wrong since two weeks ago. The engine was drowning at high RPM up to turn off at wide open throttle, the Vespa had an overall power loss with a maximum speed of 50 mph jusl like ast year, when a carburettor membrane got cut; that's why in a couple of days I was due to bring it to Fausto's garage for a check.
Back to the tumble; luckily I wasn't run over. Not a single car driver stopped to help me or just ask if everything was ok. I actually wasn't hurt, as I wear protections. The Vespa, instead, suffered a serious scratch on the right side, on the front light, the windshield and the foot rest; moreover the right rear view mirror snapped off completely. After all it was time to bring the Chuggabug to the body shop.

But what's almost incredible is that after the tumble all the engine faults have instantly vanished. More, after a week, I notice that the engine runs way more smoothly and yesterday I reached the incredible speed of 65 mph.
I don't know what it could be, with Fausto I hypotized everything but nothing seems too plausible. Mysteries of mechanics. It's a pity for the Vespa, though, as I'll be forced to have its body fixed before the bad season comes.
Not all tumbles are that bad; not only, at least.