domenica 11 maggio 2008

Parco dell'Orecchiella

Con l'arrivo della bella stagione finalmente ricominciano i viaggi del fine settimana verso la Versilia e visto che stavolta c'era la possibilita' di fare un ponte lungo l'Insetto Scoppiettante ha coraggiosamente valicato le Alpi Apuane dirigendosi in Garfagnana e finalmente dentro al Parco dell'Orecchiella, proprio al confine tra la Toscana e l'Emilia.
Meta di una precedente visita per lo scorso Capodanno, il Parco dell'Orecchiella e' un posto che merita di essere visitato in ogni stagione, almeno da quello che mostrano i libri. Stavolta si sarebbe trattato di un'incursione primaverile allo scopo di fare qualche camminata sui monti e qualche giro in Vespa tra paesini e boschi, scattando foto e assaggiando del buon cibo. Campo base il Rifugio Isera, proprio sotto la Pania di Corfino, la montagna centrale del parco. Il rifugio e' molto ben tenuto ed i gestori sono cordiali; ci si arriva dalla strada principale percorrendo un breve tratto di sterrato che anticipa la strada che avremmo percorso di li' a un paio di giorni.
Percorsa la via d'Arni e superate la Cava delle Tagliate, la Galleria del Cipollaio e la Centrale Idroelettrica di Torrite gia' tutto sembrava emozionante, l'aria fresca, il tempo bello e la Vespa carica di poco bagaglio ben distribuito; il viaggio in Sardegna e i consigli di amici biker (primo tra tutti il Carlone) ci hanno insegnato ad ottimizzare pesi, spazio e fissaggi, quindi: sacchi a pelo arrotolati, legati ed avvolti con il telo impermeabile McKinley, sul portapacchi posteriore; zaino piccolo assicurato alla sella e tenuto tra le gambe ed infine un secondo zaino piccolo in un sacchetto impermeabile legato sul portapacchi anteriore. Sotto la sella, oltre a pochi oggetti comuni, ho portato una tanichetta d'emergenza per la benzina, visto che il montagna i distributori non sono affatto frequenti. Occorrerebbe utilizzare una tanica omologata per il trasporto carburanti, ma dopo alcune veloci consultazioni dei maggiori forum vespistici ho concluso che una vecchia tanica vuota per olio da un litro sarebbe piu' che bastata per un giro di tre giorni, lasciandoci un buon margine di sicurezza sia in termini di tenuta che di chilometri. In realta' non abbiamo avuto bisogno di utilizzarla perche' per pura combinazione gli incontri con i distributori hanno coinciso con i bisogni, comunque e' diventata un accessorio utile per tutti quei trasferimenti "a rischio" in cui la strada da percorrere e' poco piu' lunga di un pieno.
Il primo giorno quindi si e' diviso tra il viaggio mattutino e un giro pomeridiano in Vespa nella zona bassa del parco, dove si trovano minuscoli paesi interessanti ed il Castello di Verrucole, una fortezza medioevale piuttosto scenica.
Il secondo giorno invece l'abbiamo trascorso percorrendo a piedi il sentiero che corre intorno alla Pania di Corfino per poi risalirla fino alla vetta e ridiscendere al rifugio, una camminata che, fatta con tranquillita', impegna per cinque o sei ore.
Il terzo giorno, quello del rientro, abbiamo deciso di percorrere una strada non asfaltata che attraversa il parco tra i faggi fino a raggiungere la Sella di Campaiana a quota 1536 s.l.m. per poi riconnettersi alla strada che dal paese di Sassorosso si dirige verso il Passo delle Radici. E' una strada meravigliosa, specialmente in questa stagione in cui il verde inizia gradualmente a sprigionarsi dai rami e dal terreno; la faggeta e' alta e il sole filtra nella giusta misura; e' un'area inapettatamente ricca d'acqua, tanto che ormai come da tradizione siamo costretti ad effettuare l'attraversamento di un guado. Un'altra prova divertente per l'Insetto Scoppiettante!
Tornati sull'asfalto allarghiamo il giro fino a Castiglione, poi ancora a Castelnuovo per un gelato e per l'acquisto di salumi e dolci. Infine, sulla via del ritorno decidiamo di svoltare per Arni e salire fino al Passo del Vestito, discendendo poi dolcemente fino a Massa, l'ennesima strada panoramica e bellissima, che sale attraverso montagne selvagge per valicarle attraverso una galleria e ridiscendere tra il marmo bianco delle cave.
L'ora del ritorno coincide col tramonto; abbiamo percorso altri chilometri, visto posti bellissimi, vissuto un fine settimana come ci piacerebbe vivere sempre: in giro, su due ruote, pochi bagagli e un po' d'avventura.
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With the arrival of summer season I start again traveling towards Versilia in the weekend and as this one was a *long* weekend, the Arkansas Chuggabug bravely crossed Apuane Alps first heading to Garfagnana and finally entering the Orecchiella Park, right on the border between Tuscany and Emilia.
Target of a previous visit made last New Year's Eve, the Orecchiella Park is a place that deserves to be visited in each season, at least from what the books show. This time it would be a springtime trip in order to do some walking in the mountains and some Vespa ride between villages and woods, taking photos and tasting good food. Our base camp the Rifugio Isera, just below the Pania di Corfino, the central mountain of the park. The refuge is very well kept and the managers are nice people; to get there from the main road there's a short unpaved road that anticipates the road that we'd ride a couple of days after.
Ridden the Arni road and passed by the Tagliate quarry, the Cipollaio tunnel and the hydroelectric power plant of Torrite, everything seemed already exciting, the air fresh, the weather beautiful and the Vespa loaded with a little and well distributed baggage; the trip to Sardinia and the advices of biker friends (first of all Carlone) taught us to optimize weight, space and hardware, so: sleeping bags rolled, tied and wrapped with my waterproof McKinley cover, on the rear rack; a small backpack tied to the saddle, held between my legs and finally a second small backpack in a waterproof bag tied on the front rack. Under the saddle, besides a few common items, I brought a small emergency tank for gasoline, since upon the mountains gas stations are not so many. It would be better to use a certified tank for fuel transportation, but after a quick look at the main vespa forums I finished assuming that an old one-litre empty oil tank would have been enough for a three days trip, leaving us a good tolerance in terms of kilometres and leaks. We actually did not use it because luckily we met gas stations just when needed; however it has become a standard accessory for all those risky commutes in which the road to ride is just more than a full tank allows.
The first day was equally divided between the morning commute and the afternoon Vespa ride in the lower area of the park, where we met tiny interesting villages and the Verrucole Castle, a rather scenic medieval fortress.
Instead we spent the second day walking along the path that runs around the Pania of Corfino and then climbs up to the top to follow back down to the refuge, a quiet walk that took us around five/six hours to complete.
The third day, that of our return, we decided to ride an unpaved road that crosses the park between beeches up to Sella di Campaiana at an altitude of 1536 meters a.s.l. and then reconnects to the road which from the village of Sassorosso heads towards Passo delle Radici. It's a wonderful road, especially in this season when shades of green gradually begin to spring by branches and ground; the beech wood is high and the sun filters in the right amount; it's an area unexpectedly rich in water so that, as a tradition, we are forced to cross a ford. Another funny test for the Arkansas Chuggabug!
Back on the asphalt we ride up to Castiglione, then still in Castelnuovo for an ice cream and to buy meats and sweets. Finally, on the way back home we decide to turn to Arni and climb up the Passo del Vestito, then gently descending down to Massa, on a beautiful and scenic road, which climbs through wild mountains and then crosses them through a tunnel and down in the midst of white marble quarries.
The return matches with sunset; we have ridden again for kilometers , seen beautiful places, lived a weekend as we would like to live forever: on two wheels, with a light luggage and a bit of adventure.

13 commenti:

  1. The lone stone house and tree in the right photo is definitely my favorite. What a fantastic trip, now I'll be googling info on Parco dell'Orecchiella!

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  2. if you happen to come south, it's definitely a place worth a visit.
    we slept here:

    http://www.rifugioisera.it

    and you find something good here, and also here

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  3. ... grande, complimeti Ale!
    Le foto sono molto pittoresche.
    Alla prossima avventura, naturalmente in Vespa.
    Saluti.

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  4. Ale, Awsome post. I never even thought of touring on a Vespa......and two up at that. I loved this post my friend.

    Ronman

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  5. thanks Ronman. Touring on a Vespa is a classical thing to a Vespa rider here in Italy...
    A famous rider named Giorgio Bettinelli toured the whole world, 254.000 kms, and now is touring China on a GTS 250!

    Have you read my series of posts about las summer's tour in Sardinia?

    a great trip as well.

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  6. Mizzi: grazie tante!

    ti sei goduto l'eurovespa?

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  7. A parte le polemiche (affluenza, numeri, ecc...) che riguardano un mondo che non mi appartiene, il mio primo VWD mi è molto piaciuto.
    Una bellissima avventura in una terra stupenda che ho cercato di descrivere (con le parole non è facile) nel mio blog.
    Saluti.

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  8. complimenti....
    ti ho linkato....

    su http://opera.myblog.it


    saluti

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  9. mizzi: corro a leggere!

    gennaro: grazie dei complimenti e del link, continua a seguirmi!

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  10. Ciao,

    Bello questo giro. Mi sa che la prossima volta che sono a Pisa lo faccio!

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  11. ah, I forgot: I have added you to the links of my new motorcycling blog (in English) http://mototourism.blogspot.com. I will be posting about riding bikes in Flanders and in Tuscany...

    This is not a request to add me in return. It is just a FYI...

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  12. What a wonderful trip! Makes us want to pack up and head out. Loved the images, they were so beautiful. We admire your spirit.

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  13. Demonio: te lo consiglio, questo giro. un sacco di bei posti e buon cibo.

    heinz & frenchie: come visit Tuscany, I bet you'd like it! ;-)
    't's not so hard to put some luggage upon a Vespa and leave for a couple of days, just do that! you won't repent!

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