venerdì 18 luglio 2008

Easy as murder

"Who wanted to change the world,
What's as easy as murder?"

[Counting Crows - "Cowboys"]

Lavoro nel paese vicino ormai da tre anni e non mi sono mai piaciute le politiche del traffico condotte dalla pubblica amministrazione sul suo territorio; comunque, sono ospite qui e devo rispettare le regole locali, almeno finche' sono ragionevoli. Dire "ragionevole" non significa che abbia il diritto di violare le regole se queste non dovessero essere conformi ai miei bisogni, significa piuttosto comportarsi correttamente fintantoche non mi costringono a violare altre regole piu' importanti come rimanere vivo e non uccidere gli altri. Credo che ogni essere dotato di cervello debba quantomeno essere d'accordo su questo punto. Beh, gente, e' davvero parecchio difficile rispettare le regole quando ti trovi di fronte a orribili mostri urbani come la nuovissima pista ciclabile di San Vincenzo, una cittadina a venti chilometri da casa mia con una viabilita' da montagne russe e tutta la gamma di stupidi ostacoli che non trovereste neanche in un percorso militare d'allenamento. Si tratta esattamente di tutto quello che un motociclista dovrebbe temere: un incredibile miscela di rischi su una strada sovraffollata. Ma cosa hanno fatto? Hanno ristretto la strada che lascia la citta' verso sud per fare spazio alla pista ciclabile, lasciando giusto lo spazio perche' due auto si incrocino sulla corsia stradale; questo porta a tutte le seguenti meravigliose conseguenze:

a) nessuno puo' azzardarsi a sorpassare nessun'altro in alcun modo. Se trovi qualcuno che procede alla folle velocita' di 15 km/h sei costretto a conformarti a quella velocita' per chilometri.
b) nessun ciclista sportivo utilizza la pista ciclabile poiche' non puo' preoccuparsi dei ciclisti comuni e dei loro spostamenti improvvisi, cosi' che tutti passano dalla corsia delle auto rallentando tutto il traffico.
c) la pista ciclabile inizia e finisce improvvisamente, quindi i punti di innesto diventano dei luoghi pericolosissimi in cui il traffico auto si deve mescolare con i ciclisti a passo lento.
d) chiunque debba svoltare verso il mare deve attraversare la pista ciclabile e quindi interrompere il flusso delle biciclette; ci sono due scelte: intimorire i ciclisti costringendoli a frenare oppure occupare la corsia delle auto e generare una fila per aspettare che siano passati.

Avrebbe potuto gia' trattarsi di pura genialita', ma hanno voluto fare di piu': hanno separato fisicamente la pista dalla strada piazzando dei cordoli gialii di cemento distanziati l'uno dall'altro di poche decine di centimetri e realizzando una linea tratteggiata la quale ha moltissime altre pazze peculiarita' che passo ad elencare di seguito:

e) se un'ambulanza deve correre all'ospedale di Piombino e trova una coda non ha alcun modo di oltrepassare fisicamente la corsia neanche a bassa velocita'. Sperate di essere in salute, potreste anche morire aspettando che i turisti raggiungano la spiaggia e contemplino il paesaggio. Del resto non possono mettersi da parte e lasciar passare l'ambulanza, non c'e' alcun posto dove spostarsi.
f) se, in barba alle norme, qualcuno che procede nel senso opposto a voi tenta un sorpasso ed e' troppo vicino a voi, non potete schivarlo. E se il vostro istinto vi porta a provarci lo stesso colpirete i cordoli di cemento, probabilmente rimbalzando o forse strappando le gomme poiche' se i fianchi di questi cordoli sono stondati le estremita' invece sono spigoli vivi fatti per poter accostare i pezzi l'uno all'altro formando una fascia continua. Questo forse e' il motivo per cui nella prima settimana di vita di questa infame pista ciclabile ho testimoniato ben quattro incidenti: una macchina in fiamme, uno scooter accartocciato (un cinquantino, quindi con tutta probabilita' un ragazzino) e due persone che colpendo i bordi dei cordoli hanno letteralmente strappato le gomme di destra. Grandioso: garantire la sicurezza dei ciclisti distruggendo ogni auto ed ogni moto. Non si potra' magari configurare il reato di apologia di nazismo?
g) naturalmente se strappaste entrambi gli pneumatici destri dovreste quantomeno accostare e liberare la carreggiata per non divenire un ostacolo. Si', ma dove? Che succede se avete un guasto? E se finite la benzina?
h) evidentemente si e' supposto che gli automobilisti non dovessero poter considerare l'urto con questi blocchi come una sciocchezza; dopo i primi urti infatti ci si accorse che i camion e i veicoli piu' pesanti riuscivano a spostarli colpendoli accidentalmente, per cui sono stati fissati saldamente a terra con delle lunghe viti d'acciaio. Ora non potrete piu' aggiunngere disordine per aumentare l'entropia dell'universo. il pianeta e' salvo.
Nonostante tutto, poi, pare che sia preferibile spendere soldi per queste cose prima ancora di fare manutenzione sull'esistente. A chi interessa se un motociclista devasta il proprio mezzo su buche e spaccature dell'asfalto? Non dico nulla poi di tutti quegli stupidi sensi unici, quei paletti a forma di spada, quelle folli rotatorie, quei dossi e tutta la stupida testardaggine nel continuare a piazzare altri moncherini di cordolo anche se l'evidenza degli schianti e delle code urla "fermate questo maledetto casino!".
Sarebbe inutile, e' un paese di sordi.
Piuttosto accettate un consiglio: se non avete alcun particolare motivo per entrare in paese, specialmente in estate, per favore non fatelo e continuate lungo la superstrada, in qualsiasi direzione stiate andando. Sara' piu' sicuro per voi e per chiunque viva quest'inferno quotidiano.
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I've been workin' in a nearby town for three years, now, and I've never liked the traffic policies that the local administration runs on its territory; nevertheless, I'm a host here and I have to respect local rules, at least as long as they're reasonable. Saying "reasonable" I don't mean having the right to break these rules if they don't fit my needs, it just means behaving correctly as long as I don't have to break more important rules such as staying alive and avoiding to kill others. I believe this is what every brain-driven being should at least agree. Well it's hard, folks, really hard to respect the rules when you find yourself in front of horrible urban monsters like the brand new bycicle lane built in San Vincenzo, 20 km from my hometown, a town with rollercoaster-planned streets and the range of stupid obstacles you wouldn't neither find on a military training course. This is exactly what riders should be scared of: an incredible mix of risks on an overcrowded road. But what did they do? They narrowed the southbound road which leaves the town to make room for the bycicle lane, leaving just the space to let two cars cross in the car lanes; this leads to all these wonderful consequences:

a) no one can overtake anyone anyway. If you find someone driving at the mad speed of 15 km/h you are forced to ride at that speed for miles.
b) no pro-cyclist will ever ride along the bycicle lane, as they can't deal with common cyclists and their casual shifts, so they all ride along the car lane, slowing the traffic down.
c) the bycicle lane starts suddenly and suddenly ends, so that the junctions become highly dangerous places where car traffic have to mix with them and their slow motions.
d) everyone who turns towards the seaside has to cross the bycicle lane thus crossing the bycicle flow; there are two choices: frighten the bycicles forcing them to brake or occupy the car lane and generate a queue to wait for they to pass along.

This could have been pure genius by itself, but they wanted to do more: they physically separated the two lanes by placing yellow concrete blocks on the line, spacing them by short gaps and generating a dashed concrete line which has many many other crazy characteristics I will list here:

e) If an ambulance has to hurry to the hospital which is in Piombino, and it finds a queue, there isn't any physical way to trespass the lane even at low speed. Hope to be healty, you might just die waiting for tourists to reach the beach and contemplate the landscape. After all they can't park aside and let the ambulance pass: there isn't any place to stop.
f) If, despite of the rules, someone facing you attempts an overtake and he's too near, you can't shift aside to dodge him. And if your instinct tells you to dodge him, you'll find yourself hitting the concrete blocks, maybe bouncing or maybe ripping your tires because while the sides of this blocks are rounded, the ends are razor-sharp as they were built to be put in contact and form a continuous line, not a dashed one. This might be the reason why in the first week of existence of this infamous lane I witnessed at least four accidents: a burned car, a destroyed scooter (a 50cc, so it was probably a kid) and two people who, hitting those edges, literally ripped apart their right tires. This is great: granting the cyclists' safety by destroying every car and every bike. Might this configure as a nazis' apology?
g) of course if you ripped both your right tires you should at least drive out of the lane not to become an obstacle. Where? What if your engine breaks? What if you accidentally run out of fuel?
h) evidently, bumping against these blocks wasn't to be considered a lesser concern to drivers; after the first bumps, in fact, they noticed that trucks and heavier vehicles could actually move them by hitting them, so these blocks have been firmly held in place by long steel screws. Now you can't add disorder to this universe's enthropy. Our planet is safe.
All this said it seems that they prefer to spend money to build these facilities even before fixing what's already there. Who cares if a rider breaks his bike hitting all those holes and cracks? I won't talk about all those stupid one-way streets, those sword-like poles, those mad roundabouts, those bumps and holes and all the dumbness of going on to lay down more yellow concrete blocks even if the evidence of crashes and queues shouts out "stop this damn mess!".
It would be useless, it's a town of deafs.
Listen to my advice: if you haven't any particular reason to enter the town, especially in summer, please don't do it and just drive on along the speedway, whatever direction you're facing. It will be safer, to you and to everyone who lives daily in this hell.

4 commenti:

  1. ... tutto ciò è assurdo!!
    Solo una mente diabolica può aver "partorito" questa insensata pista ciclabile.
    Che dire... casco ben allacciato e luci accese anche di giorno... e speriamo bene!!
    Saluti.

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  2. Wow! And I thought we had traffic problems.

    Ronman

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  3. mizzi: stasera c'era anche un pezzo di legno con un chiodo in mezzo alla strada.
    da non sapere piu' dove guardare!

    Ronman: LOL! as I just wrote to mizzi, this evening I found a piece of wood with a nail in the middle of the lane... I really don't know where to look at!

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  4. Guess it is the same everywhere. The people making the traffic decisions evidently don't take the roads.

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