lunedì 31 marzo 2008

Perfumes

A quasi un anno di distanza dal primo viaggio posso ricordare e parzialmente riprendere uno dei primissimi post pubblicati qui su''Insetto Scoppiettante". In quel post mi riferivo con stupore al fatto che con un mezzo a due ruote si percepiscano gli odori con un'intensita' ed un'istantaneita' che con l'auto non ci si sogna neanche.
Oggi posso farmi forte di un campionario piuttosto consistente, frutto di un anno di strada, ed ampliare le mie considerazioni. Innanzitutto c'e' un'ovvia stagionalita' dovuta a molti fattori: le colture, le lavorazioni, le fioriture. Non puoi sentire gli stessi odori durante tutto l'anno, e ci sono profumi che solo un motociclista invernale puo' godersi; lungo la strada il freddo punge il naso ma ci si abitua quasi subito; la pioggia ha un odore diverso in inverno, piu' crudo, piu' diretto, e ti da' il senso del pericolo; capisci quando fa piu' freddo dall'odore dei camini, della legna che viene bruciata, e talvolta un buon pezzo di pino, acceso per bruciare alla svelta e riscaldare in fretta, emana un piacevole odore di resina; quando arriva la sera e il sole scende gli odori si fanno piu' intensi, piu' drammatici; i fossi iniziano ad esalare, e puoi sentire a volte l'odore dolciastro di un fuoco di torba, mescolanza di chissa' quali altri odori visto che da noi in Toscana, la torba non si brucia affatto. Poi, quando si avvicina la primavera, sono i fiori a prevalere, mimose, ginestra, gli alberi da frutto, le piante selvatiche, fino ad arrivare gradualmente all'estate quando, passando per certe affollate localita' balneari, puoi distintamente riconoscere il buon profumo delle ragazze in bikini e delle loro creme solari. Ogni curva una diversa sensazione ed una differente emozione; incredibile quanti singoli stimoli si possano provare anche in un solo corto viaggio di venti chilometri. La sensazione e' impagabile e non si puo' neanche lontanamente pensare di provarla in auto.
Non occorre necessariamente una Vespa, anche se con pochi soldi potete comprarvene una d'annata e cambiare la vostra vita.
O meglio, almeno la vostra *percezione* della vita.
Non e' poco.
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Almost a year from the first ride I can remember and partly rewrite one of the very first posts here on ''L'Insetto Scoppiettante". In that post I was amazingly referring to the fact that riding a two wheeled vehicle we perceive perfumes in such an instant way that we could not even dream of, driving a car.
Today I have a fairly large amount of samples, the result of a year of road, and I can boldly extend my remarks. Firstly there is an obvious connection with the season due to many factors: crops, processing, blooms. You can't feel the same odors throughout the year, and there are scents that only a winter rider can enjoy; along the road cold bites your nose but you get used almost immediately; the rain has a different smell in the winter, more raw, more direct, and gives you the sense of danger; you understand it's getting colder by the perfume of chimneys, burned wood, and sometimes a good piece of pine, lit to burn fast and quickly heat, releasing a pleasant smell of resin; then the evening comes, the sun goes down and smells are more intense, more dramatic; ditches start to exhale, and sometimes you can hear the sweet smell of a turf fire, a mixture of who knows what kind of smells, as in Tuscany we don't burn turf at all. Then, as spring approaches, the flowers prevail, mimosa, broom, fruit trees, wild plants, gradually until summer when, riding through some crowded seaside towns, you can distinctly spot the fragrance of girls in their bikinis and their sunscreen. Each curve a different feeling and a different emotion; it's incredible how many individual stimulations we can get just in a short twenty kilometers ride. That feeling is priceless and it can't be felt by car in any way.
You don't necessarily need a Vespa, though you can buy a vintage one for cheap and change your life.
Or rather, at least your *perception* of life.
It ain't little.

5 commenti:

  1. ... belle parole Alessandro.
    E' proprio vero, basta veramente poco per cambiare la "percezione" di tutto ciò che ci circonda. Per esempio, per citare le parole di un libro, "...c'e' un momento quando si sale sulla Vespa, in cui si stacca il piede da terra,la strada si mette a correre e i piedi si posano come su un tappeto di novità. Si sta in una posizione composta, di spettatori fidenti." Tutto è a misura d'uomo ed hai il tempo (e il piacere) per poter assaporare i profumi che addolciscono l'aria a prescindere dalle stagione e dal tempo che fa.
    Certo, se c'è il sole è meglio!!
    Saluti, Cosimo.

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  2. eheheh certo che si'!
    e ora sembra proprio che stia volgendo al bello, finalmente.
    lo scorso sabato abbiamo fatto un "giretto" di 160 chilometri, con picnic improvvisato!
    l'ora legale e' una benedizione!

    hai visto che ti ho aggiunto ai link?

    :-)

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  3. Your descriptions had my mind smelling each and every one. Not to mention the visions of each description. Ah yes the pleasure we get from our fascination with riding instead of driving. Great post my friend.

    Ronman

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  4. kind words, buddy.
    you don't get the clue if you don't ride; now I know. Just a few months ago I couldn't even imagine how riding could be so intense.
    And now I'm continuously trying to pull my friends into it...!

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