lunedì 30 gennaio 2017

Alpaca


Che nelle scorse settimane abbia fatto freddo nessuno può negarlo. Strade quasi ghiacciate, l'aria del mattino che trafigge la faccia, la brina che riveste ogni campo e che rende tutto, nelle prime ore del mattino, più blu che bianco. Quello che non mi immaginavo però è che potessi fare, durante i miei viaggi mattutini, un incontro di quelli che ti fanno dubitare del consueto e ti spingono a pensare che forse senza accorgertene ti sei spinto un po' troppo lontano.
Qualcuno, in questi campi ghiacciati, forse per mettere alla prova il mio raziocinio, alleva un alpaca. Un grosso alpaca, dal pelo folto e scuro. Fortunatamente lo scirocco ha cominciato a soffiare da qualche giorno, cedendo il passo alla pioggia. Ne andava della mia sanità mentale.

No doubt these last weeks were cold, you couldn't deny it. Icy roads, the morning air piercing my face, the frost dressing every field and making everything, in the early morning hours, more blue than white. What I couldn't imagine was that I could meet, during my morning commutes, something so weird to let me doubt about the usual and making me suppose I was maybe gone too far.
Someone, along these frosty fields, breeds an alpaca. A big alpaca, with dark and thick hair. Luckily the south-east wind started blowing again a few days ago, bringing back the rain. My mental health was starting to give in.

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