lunedì 19 gennaio 2015

Un anno senza scrivere


Il trasferimento in Versilia, la nascita di Olivia, due cose che hanno ridotto enormemente il tempo passato sull'Insetto Scoppiettante. Se prima facevo quattordicimila chilometri l'anno, in questi ultimi due anni ne ho percorsi a stento duemila. Il tempo non c'è mai, i tragitti brevi si fanno in bici (fintantoché non te la rubano, ma questa è un'altra storia) e soprattutto i neonati non si portano in Vespa. Mettiamoci anche che questa estate un guasto me l'ha tenuta immobilizzata per due mesi dal meccanico, con sostituzione dello statore e ricerca di un cavo che ogni tanto metteva a massa spengendo il motore in corsa ed ecco che il quadro è completo.
Ma ora che la riparazione è stata fatta e ogni tanto riesco a ritagliarmi qualche spazio, l'Insetto Scoppiettante è di nuovo in strada e stavolta per esplorare il nuovo territorio. Sì, perchè la Versilia, a dispetto dell'immagine stereotipata di un lungo viale a mare e una serie ininterrotta di bagni, è un paradiso di strade e stradine di campagna e di tortuose e avvincenti strade di montagna essendo il suo territorio - lo direste mai? - prevalentemente montuoso e collinare. L'intenzione è quella di impiegare il tempo degli spostamenti per esplorare la fitta rete di strade di campagna alternative alle due principali direttrici parallele alla costa: l'Aurelia e il viale a mare; una rete che basa la propria struttura sulla centuriazione romana e la piantumazione a olivo, con tutte le modificazioni - urbanizzazione, segherie di marmo, industria leggera e agricoltura - che col tempo hanno contribuito a renderla un curioso guazzabuglio di strade strettissime e sorprendenti. Poi, se ce ne sarà la possibilità, l'intenzione è di fare qualche giro in montagna, già sperimentati tempo addietro in parentesi troppo brevi per potersi godere appieno strada e soste.
Ma per stavolta, vista la necessità di provare la Vespa subito dopo la riparazione, il giro è stato breve, verso Riomagno, appena oltre il comune di Seravezza. La strada perennemente bagnata, incontri curiosi e una ventina di chilometri come da tempo non facevo più; ve ne racconterò presto!

2 commenti:

  1. Trovo queste frasi in altro blog,mi pare,ma scrivo qui a proposito della "città di confine":

    "Non parliamo con l’accento livornese ma al contempo la nostra calata è già molto diversa da come parlano a Follonica, nei modi di dire, nelle interiezioni, nella pronuncia stessa delle C e dei GL per esempio."

    Verissimo,quando stavo a Piombino mi accorgevo di queste differenze in quanto molti anni prima, giravo spesso nella Maremma grossetana, anche zone dell'entroterra dove le differenze erano più macroscopiche.
    Io che da anni abito in Versilia, a volte stento a capire frasi dei versiliesi e persino i modi di fare; con loro sono completamente estraneo in tutti i sensi.
    Complimenti per i tuoi post e per le tue foto.

    P.S...in Versilia? Chi tel'ha fatto fare ;)

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  2. Me l'ha fatto fare una donna, ovvio :-) Dopo quindici anni e passa, vedersi solo il fine settimana non era più pensabile.
    Ma fammi capire, anche te stavi a Piombino e ora vivi in Versilia?
    Grazie per i complimenti, e se ti va lasciami un messaggio che ci prendiamo un caffè!

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