mercoledì 8 aprile 2009

Una pericolosa furbata - Trying to be dangerously clever

Dopo la geniale invenzione della pista ciclabile fantasma, l'ultima favolosa impresa del Comune di San Vincenzo e' stata la realizzazione dei rallentatori di velocita' in betonelle. Certo, se si trattasse di dossi sarebbero del tutto fuori norma: un'altezza di dodici centimetri (misurati, lo vedete nelle foto) quando il limite massimo e' sette, l'assenza delle strisce gialle e nere e della segnalazione con apposito cartello ad almeno venti metri prima dell'ostacolo, oltre al fatto che tali dossi si dovrebbero configurare come ondulazioni della pavimentazione e non come gradini a spigolo vivo alti quanto una moneta da due euro. E le ambulanze? Non si potrebbero fare dei dossi dove passano le ambulanze, quelle devono correre e hanno una deroga per farlo.
Se solo si trattasse di dossi, pero'.
Peccato che, in perfetto italian style, a questo giro si e' voluto fare i furbi ed aggirare l'articolo 179 del decreto attuativo del Codice della Strada (D.P.R. 495/1992), quello che norma appunto questo genere di manufatti stradali. Come si fa a fare un dosso senza dire che e' un dosso? Semplice: ci si disegnano sopra le strisce pedonali e si dice che quello e' un Attraversamento Pedonale Rialzato. Ecco fatto. Niente regola gli attraversamenti pedonali rialzati, quindi se sono piu' alti di sette centimetri vanno bene, se non sono segnalati vanno bene, se a malapena si vedono al buio vanno bene lo stesso.

Ma almeno la si poteva fare pulita. La piu' diffusa letteratura tecnica sull'argomento spiega che gli attraversamenti rialzati sono tali se hanno una profondita' di almeno una decina di metri, ovvero riescono a contenere l'interasse della maggior parte dei veicoli, altrimenti sono riconducibili a dossi e come dossi vanno trattati. Uno che sa fare il suo mestiere sa che il raccordo con la strada deve avvenire in modo da minimizzare le sollecitazioni, e non da tagliare gli pneumatici. E la coscienza cosa dice a chi ha voluto fare il finto tonto? Se un'ambulanza deve transitare da quella strada - cosa che peraltro accade di frequente - avra' modo di farlo in sicurezza? Non bastavano la dannata pista ciclabile e l'inutile restringimento della carreggiata a moltiplicare il rischio che qualcuno non ce la faccia ad arrivare in tempo all'ospedale e tiri le cuoia sulla Provinciale 23? Certo, se l'ambulanza arriva a tutta velocita', sempre che non abbia gia' lasciato le gomme sulle decine di buche e toppe, puo' anche darsi che salti e nell'atterraggio il poveraccio sulla barella si spezzi il collo. Almeno non ci pensa piu'.

Ma qui si dipana la questione: se non e' un dosso ma un attraversamento, l'ente gestore della strada si assume tutte le responsabilita' di danni ai veicoli e persone che dovessero derivare dalla modifica della carreggiata. Capito? Non e' che ci si preoccupa della tutela del cittadino, si aspetta che spezzi il semiasse e investa qualcuno per dirgli poi che aveva ragione, e "ci scusi tanto se abbiamo fatto quel trampolino, ci dispiace moltissimo".
Io non so in che direzione ci si stia muovendo, ma una cosa la so per certo: qualsiasi sia la direzione, la strada sara' un inferno.
Chissa' se prima o poi trovero' delle griglie chiodate sull'asfalto. "Sai, e' per tutelare i bambini", mi diranno.
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It will be a hard work but I try to translate shortly. After the infamous bicycle lane I talked about some months ago, the municipality decided to build a series of four road humps. They are way too high on the ground, i.e. twelve centimetres instead of a maximum of seven set by the law, their slopes end with a one inch step and a sharp edge and what's worse is that if an ambulance should pass there, it would either jump and crash or terribly slow down thus losing precious minutes. This is illegal. I mean You can't build them this way. They should be lower, painted in black and yellow stripes, you should warn with a signpost at least 20 m before them but what's worse is that for safety reasons you can not build road humps on an ambulance's preferential route. In a perfect italian style they solved the question officially writing that those ain't road humps but "raised crosswalks", and this kind of crosswalk isn't ruled anywhere. We just have European directives which show the right and the wrong way to design such raised crosswalks, and the main concerns, namely their height and length or the way they connect to existing paving, have been clearly ignored. The only fact is that acting this way they take the whole responsibility for damage to vehicles or people which derives from this modification of the road. It's like saying "break your neck before, and we'll agree that you was right, man". I'm worried about my tires, my bones, my lovely Vespa; I'm worried about people who might need to reach the hospital before they die. I'm totally upset because I can't suffer this behaviour. Would you blame me?
I might find hooked grids on the tarmac, someday, and hear someone say that's "for the children's sake".

8 commenti:

  1. nessuno pensa mai ai bambini!
    gran bell'articolo, che spero tu abbia provveduto a girare anche al comune interessato. anche se temo improvvisi attacchi di cecità temporanea durante la lettura.

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  2. sempre più geniali, c'è poco da dire... soprattutto la genialata del "se si fa male ci ha ragione lui, è colpa nostra" ma pensarci PRIMA di farle le cose no?

    O sperano che nessuno si faccia mai male?

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  3. Bel pezzo Ale, mentre lo leggevo mi tormentavo le mani(ad aver sotto tiro le facce da schiaffi di quei beoti...)
    Quoto in pieno Marco sulla opportunità di girare il post a quei genialoidi, ma soprattutto - dalle nostre parti funziona così no? - al Tirreno...purtroppo i blog non hanno la medesima visibilità :(

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  4. ... un dosso, un'attraversamento o un trampolino per l'inferno?
    Dipende, ovvio, dai punti di vista.
    Purtroppo, un certo genere di modifiche (fatte a regola d'arte) richiede adeguati stanziamenti che i comuni hanno sempre difficoltà a reperire. Tuttavia, spendono soldi per acquistare autovelox che sparano multe come un'arma automatica - soldi che, una volta incassati, non vengono certo reinvestiti nella manutenzione delle strade.
    Speriamo bene e si salvi chi può!!
    Saluti.

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  5. ...se ho eliminato completamente la città di san vincenzo dalla mia mente è in buona parte merito della fantasmagorica viabiltà degna di una gara di endurance cross-trial....fortunatamente con la variante aurelia si riesce a dribblarla!! preferisco fare 10 km in più per andare verso livorno che passare per quell'inferno di piste ciclabili, ovonde, rotonde chicane, dossi, e tornanti stile curva del tabaccaio a montecarlo....per me può bruciare e non me ne accorgo neanche(spero quando non c'è Ale al lavoro). Per la serie incentiviamo l'attrattiva turistica :-D

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  6. Ovviamente, e come molti di voi gia' sanno, ho provveduto immediatamente a inoltrare il link come al solito, oltre che agli amici e conoscenti, anche al sindaco e a mezza giunta, all'URP, alla polizia municipale, all'USL, al Circondario, al Tirreno e in genere a tutti quelli che possono essere interessati dalla questione.
    Se funziona come per gli scorsi articoli sulla pista ciclabile l'amministrazione comunale non si degna di rispondere; che devo dire? Ci pensi il giornale, ci pensino i cittadini.
    I blog, comunque, irritano piu' di quanto si possa pensare, e scrivere sul blog urbano di Piombino me ne da' la certezza. Sono tutti acque chete, e fin troppo...

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  7. Bravo!
    Hai perfettamente ragione.
    Giusto un mesetto fa andavo a San Vincenzo e, non ricordandomi di questi dossi/attraversamenti pedonali rialzati/o cosa, ho fatto un salto in macchina incredibile il che non è poi così simpatico...

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  8. We are thinking about all the people suffering in your country because of the earthquake. We hope you and your family are safe.

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