mercoledì 13 agosto 2008

generatore di disastri - disaster generator

Che dire? Gli incubi si avverano piano piano, come profetizzato. Qualche giorno fa stavo beatamente tornando dal mio quindicinale viaggio in Versilia, 150 km di distanza su strade in differenti condizioni di usura, traffico variegato e diverse condizioni meteo senza un solo problema. E' stato, ironia della sorte, proprio all'altezza della favolosa pista ciclabile di San Vincenzo che, proprio all'ora in cui la luce inizia a calare, le mie ruote hanno sfiorato quello che da lontano sembrava l'ennesimo scoiattolo vittima delle auto ma passando oltre mi sono accorto che almeno questa volta - buon per lui - uno scoiattolo non era. Si trattava invece di un bel pezzo di legno con un chiodo solidamente conficcato e rivolto verso l'alto. Provate ora ad immaginare che significa colpirlo, agganciarlo con la ruota e schizzarlo istantaneamente contro un bersaglio casuale prima che la gomma anteriore si sgonfi impedendoti di proseguire e senza spazio per fermarsi. Nei giorni passati la pista ciclabile e' stata rabberciata in malo modo inserendo nuovi cordoli grigi sbriciolati a suon di mazza per farceli entrare, visto che i precedenti erano stati messi a occhio; le auto continuano a colpire il cordolo lasciando vistosi segni neri; i ciclisti generano un allegro caos nel cercare di entrare in strada, mettendo a repentaglio la loro esistenza e quella degli altri; un cospicuo numero di incidenti non e' ancora riuscito a far capire al Comune che questa pista ciclabile e' da smantellare. Non si tratta di stabilire se sia a norma o no, ma di rendersi conto che per quanto sia regolare resta un pericoloso generatore di disastri.
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What can I say? Nightmares come slowly, as predicted. Some days ago I was nicely coming back from my bi-monthly trip to Versilia, 150 km on variously worn asphalt, fancy traffic and different weather without a single problem. It was, ironicly, just aside the fantastic bycicle lane in San Vincenzo that, just as the light dims, my wheels grazed what seemed to be in the distance the last squirrel hit by a car but passing beyond I realized that this time - lucky him - it wasn't a squirrel. Instead it was a hard piece of wood with a solid nail, the tip facing up. Now just try and imagine what 's the matter in hitting, catching it and instantly shoot it against a random target before the front tire goes flat, not being able to proceed and without a place to stop. In the last days the bycicle lane has been grossly integrated with new grey concrete blocks, fitted with a heavy club as the previous ones had been put in place approximately; the cars still hit the blocks leaving bold black marks; the cyclists generate a happy chaos trying to enter the road and exposing their and our lives to an insane risk; a consistent number of accidents isn't enough to let the local administration understand that this lane has to be dismantled. It's not matter to decide if it's respecting the rules or not, we just have to realize that, though being regular, it's a dangerous disaster generator.

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